L’evoluzione delle pergole: tutto il comfort di una stanza… in giardino

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pergole-addossate Gibus

Ihttp://www.gibus.it/italy/it/typology/pergole_472

Esistono varie tipologie di pergole, dalle più classiche a quelle di ultima generazione dette bioclimatiche. Sono realizzabili con diversi materiali innovativi, hanno tempi di posa veloci e possono usufriuire degli sgravi fiscali. Ecco qualche informazione che potrebbe esserti utile.

Ora che l’estate è alle porte (anche se in questi giorni non sembra..) a molti viene la voglia di attrezzare una zona relax in un angolo del giardino o del terrazzo. La cosa curiosa è che le pergole vengono utilizzate sempre più spesso, non tanto per la loro funzione di schermare dai raggi solari, bensì per rendere più gradevoli le facciate degli edifici e delineare esteticamente le zone funzionali di terrazzi e giardini.

TIPOLOGIE

Pergole addossate –   Possono avere un lato della copertura contro la parete di un edificio e due o più montanti verticali, che poggiano a terra oppure a parete. La parte orizzontale può essere piana oppure leggermente inclinata e coperta da un telo in tessuto trattato, oppure in PVC.

Pergole a isola-  Definite anche “autoportanti”, consistono in una struttura formata da almeno quattro pilastri e una intelaiatura piana o inclinata, su cui scorre il telo di copertura. La struttura si sostiene unicamente scaricando il peso sulla pavimentazione esistente, su  apposita pedana modulare o direttamente sul terreno.

Shibuya bianca_2 azienda Unopiù

https://www.unopiu.it/

Pergole bioclimatiche –  Possono essere sia “addossate” che “a isola” e sono la nuova frontiera dell’innovazione in materia di coperture per gli esterni. Sono composte da lamelle in alluminio motorizzate che inclinadosi si possono orientare a piacimento. Schermano in questo modo i raggi del sole e possono variare il flusso dell’aria, in modo da avere un microclima ideale nell’area sottostante. Inoltre chiudendosi completamente, fanno da barriera di protezione in caso di pioggia.

STRUTTURA

In generale le strutture delle pergole moderne sono composte da: pilastri, travi portanti e traversi rompi tratta di tipo fisso o mobile. Se coperte da tende, le strutture presentano anche guide laterali di scorrimento per l’impacchettamento e la messa in tensione. Nei modelli più tecnologici è possibile azionare il movimento del telo con un telecomando, per cui la struttura presenta anche un sistema motorizzato. sono provviste inoltre di grondaia con scarico dell’acqua piovana a terra e anche di pluviali che scorrono all’interno dei pilastri. Il tutto assemblato da staffe, perni, piastre e viti (rigorosamente in acciaio inox) per l’assemblaggio e l’ancoraggio a terra. Ci sono poi molti complementi e accessori che si possono aggiungere come: pedane, tende perimetrali, luci led a spot o in linea, impianto audio, vetrate frangivento ecc.

schema struttura pergola

MATERIALI

Ovviamente non possono mancare le pergole realizzate in legno lamellare, in genere di pino silvestre, opportunamente trattato con un sistema di impregnatura in autoclave. In questo modo il legno viene preservato dall’attacco di agenti atmosferici e biologici come funghi, insetti e batteri.

I modelli di pergole più innovativi, vengono realizzati interamente in alluminio e/o in combinazione con l’acciaio inox. Questo metallo è ideale perché è leggero ma molto resistente e durevole. inoltre, a causa del leggero strato di ossidazione che si forma rapidamente quando è esposto all’aria, previene la corrosione. Si presta inoltre molto bene per coprire anche superfici molto ampie.

Altro materiale utilizzato per i modelli più classici è il ferro zincato. La verniciatura a polveri di polistere ne assicura un’ottima resistenza meccanica oltre che proteggere dalla corrosione e dagli agenti chimici atmosferici.

DOVE SI POSSONO METTERE E COME VANNO FISSATE

Le pergole si possono installare indifferentemente in un cortile pavimentato, in un giardino, ma anche sul terrazzo o un ampio balcone. Se di tipo “addossato” vengono fissate con delle piastre imbullonate sia a parete che sulla pavimentazione esistente, oppure, su pedane modulari apposite. Nel caso in cui la pergola sia di tipo “a isola” e va installata sul prato, bisogna predisporre dei plinti di cemento armato nel terreno fino a una profondità di circa 30/40 cm, su cui poi andranno fissati con piastre imbullonate i pilastri di sostegno. In alternativa può essere fissata alle apposite pedane autoportanti.

TEMPI DI REALIZZO

Il montaggio di una pergola di medie dimensioni è veramente veloce. Per fare un esempio pratico, ci vuole mediamente una giornata lavorativa con l’ausilio di due persone, per montare una pergola “addossata” di larghezza 5 metri con una sporgenza di 3 metri. Stessa tempistica nel caso di una pergola a isola (anche di  tipo “bioclimatico”) di dimensioni 4 x 4 metri con di 2/3 persone all’opera. Ovviamente i tempi si allungano se si includono anche la posa di eventali complementi aggiuntivi.

PERMESSI

Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 1777 del 2014 ha di fatto definito gli interventi di realizzazione di pergolati e tende a pergola come attività edilizia libera, quindi come tali, privi dell’obbligo di rilascio del permesso di costruire…. fosse così facile… perché non significa che tali manufatti non devono ripettare ad esempio il regime delle distanze in edilizia. La normativa infatti che disciplina la richiesta di autorizzazione comunale per l’installazione di pergole è molto diverisficata e dipende da regolamento urbanistico del Comune di appartenenza.

Diventa quindi indispensabile consultare l’Ufficio Tecnico del proprio comune, specificando nel dettaglio tipologia, dimensioni e caratteristiche del manufatto che si vorrebbe installare. Potrebbero infatti essere subordinate alla comunicazione di Inizio Lavori semplice (CIL) o asseverata (CILA), mentre per altre si renderà necessario il permesso di costruire o la segnalazione certificata di Inizio attività (SCIA) ovvero la denuncia di inizio attività (DIA). Ma tranquilli… quasi tutti i rivenditori possono offrire un servizio di consulenza sulla normativa e sulle pratiche edilizie da espletare.

SGRAVI FISCALI

Per tutto il 2017 è possibile ottenere la detrazione del 65% della spesa effettuata per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti. All’inizio dell’anno 2015 sono state introdotte infatti anche le “schermature solari” all’interno della rosa delle tipologie di interventi ammessi, fra cui sono incluse anche le tende a pergola. E’ fondamentale però che il prodotto sia attaccato o appoggiato alla parete in prossimità a una superficie vetrata, che serva quindi a schermare dal sole porte a vetri o finestre. La schermatura deve essere mobile, deve cioè potersi aprire e chiudere e quindi “modulare” la schermatura dal sole.

PT TWIN_CORRADI - Twin -

https://www.corradi.eu/it/

Bene, se sei arrivato/a fin qui spero di averti fornito qualche informazione utile o che almeno vale la pena sapere.

Alla prossima…   LabD

A proposito di riuso e riciclo….

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Noto che questo è un argomento che  interessa molto….

allora ti invito a leggere l’ultimo mio post pubblicato nella sezione  “l’esperto risponde” del sito di  Cose di Casa, dove rispondo ad una lettrice, proponendo due soluzioni per ambientare nella sua casa una credenza antica

http://www.cosedicasa.com/mobile-antico-o-in-stile-come-inserirlo-in-un-contesto-moderno-59923/

Nel frattempo cerco di preparare un post più approfondito su questo argomento 🙂

labD

10 arredi multifunzione per sfruttare ogni spazio della casa

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homeadore.com

homeadore.com

Pratici e divertenti sono spesso salvaspazio:  ideali per chi ha una casa piccola, ma perché no, adatti anche per arredare in modo originale un open space.

1 – Inizio con questo interessante prodotto, si chiama Layout Isolagiorno ed è un’interessante combinazione di divano e tavolo. La praticità sta nella possibilità di potersi sedere anche dalla parte dello schienale dell’imbottito, in modo da eliminare le sedie su almeno un lato del tavolo, guadagnando spazio prezioso. Ideale in un ambiente di 18/20 mq con cucina a vista, da collocare magari al centro della stanza l’ingombro minimo è di 180 cm in larghezza per 215 in profondità.

Sul sito si trovano tutte le configurazioni possibili:

http://www.layout-isolagiorno.it/configura_la_tua_isolagiorno

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layout-isolagiorno,it

layout-isolagiorno.it

2 – Questo modo di far sparire il letto lo trovo fantastico! Scompare nel controsoffitto che deve avere una profondità di 22 cm.  Viene realizzato su misura e l’ingombro a terra è a partire da 170×210 cm ( in caso di letto matrimoniale)

1- bedupdown.com

bedupdown.com   1- letto interno al controsoffitto

nel controsffitto viene installata la motorizzazione per comandare la discesa e il riavvolgimento delle cinghie pretensionate. Con un interruttore si aziona il movimento in salita o in discesa

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bedupdown.com   2- azionamento comando discesa letto

le cinghie possono anche essere sganciabili, mentre il letto può avere varie dimensioni, può essere di tipo contenitore e addirittura di forma rotonda

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bedupdown.com 3- posizione finale del letto

3 – Non mi convince fino in fondo, però devo ammettere che è una idea originale questa colonna multifunzionale che si chiama Ecooking di Clei, racchiude tutto ciò che serve in cucina, utilizzando dei moduli che a secondo dell’utilizzo ruotano intorno ad un perno centrale…

clei.it

clei.it

cleiBisogna ammettere poi che c’è proprio tutto il necessario: lavello con rubinetto a scomparsa, forno microonde, lavastoviglie, frigorifero, macchina del caffè e piano cottura ad induzione completa di cappa con luce.

4 – Cerchi un modo per creare un angolo lavoro? Servirebbe anche un piccolo guardaroba a scomparsa? Questo contenitore sospeso a specchio e incernierato a muro da un lato, si chiama Mirror di Esalinea. Misura 189 cm in altezza, è largo 54 cm ed è profondo 27. Ideale da sistemare in qualsiasi ambiente della casa perché molto discreto grazie alla superficie a specchio che crea un gioco di riflessi.

esalinea.it

esalinea.it

5 – Un piccolo elemento a mio avviso molto carino e utile da mettere magari all’ingresso è questo, una lampada in acciaio  comprensiva di portaoggetti, si chiama Edi di Maconi. Disponibile in due dimensioni, piccola:  altezza 44 cm x 24 cm in larghezza x 13 cm di profondità – grande: altezza160 cm x 24 cm in larghezza x 13 cm di profondità

sediedesign.it/lighting-maconi

sediedesign.it/lighting-maconi

6 – Hai bisogno di un tavolo per ospitare gli amici ma proprio non hai lo spazio? Che ne dici di questa soluzione? Un tavolo incernierato a parete che chiuso sembra un quadro! Le gambe formano una originale cornice al cui interno puoi inserire un poster o tante fotografie..bello!

ivydesign.at/it

ivydesign.at/it

7 – Per chi come me ha messo su una palestra in casa ma… non vuole avere gli attrezzi in giro per la casa ecco il letto On Off ideato da Giulio Manzoni per Campeggi. Non è un prodotto recente, ha già qualche anno ma lo trovo molto intelligente. Versione alternativa del solito letto contenitore,  può nascondere  al suo interno qualsiasi cosa. La praticità sta nel fatto che tutto il letto si solleva senza fatica su un lato grazie a un meccanismo cinematico, nascosto dietro allo specchio

arredamentoit

campeggisrl.it

8 – Esiste una libreria che all’occorrenza si trasforma in un pratico e solido tavolo rettangolare? Certo, viene prodotta da Novità home. Si tratta di una libreria con struttura in ferro Pantograph e cinque ripiani in legno di mango che può, con pochi e semplici gesti, trasformarsi in un pratico tavolo da pranzo lungo 115 cm e largo 92 cm

novitahome.com

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9 – Anche in bagno è possibile ottimizzare lo spazio con prodotti multifunzionali, un prodotto molto interessante è lo scaldasalviette Stendy Elegance di Delta Color. Oltre ad avere ottime prestazioni termiche, ha la particolarità di essere composto da tre griglie basculanti che in posizione orizzontale diventano comodi stendipanni riscaldanti

deltacolor.com

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10 – Questi curiosi moduli in ceramica si chiamano Sotto Sopra e sono prodotti da Art Ceram, componibili e impilabili, offrono la possibilità di mantenere tutto in ordine: da oggetti come spazzolini e dentifricio, portariviste, scopino, carta igienica e  portasalviette

artcerm.it

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labD

15 idee per arredare casa in estate

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coin.it

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Quest’anno il tempo non aiuta, ma la magia dell’estate si può ricreare anche fra le mura di casa… ecco alcune ambientazioni fai da te che mi sono piaciute particolarmente  a cui potersi ispirare

Colori decisi e tessuti fantasia

Se l’arredo del soggiorno è total white o comunque prevalgono colori neutri, si possono scegliere in libertà cuscini in tinta unita, rigati o fantasia senza alcun problema. Se poi amate i colori decisi, si possono anche abbinare tentaggi in tessuto molto leggero tipo shantung di seta o in tessuto più economico, ma di grande effetto, come i filati sintetici. Questi ultimi hanno l’enorme vantaggio di essere molto pratici, perché non vanno stirati e si possono lavare in acqua fredda a mano.

talkingabout.com

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Oppure un velo di colore

Per chi invece non ama i colori accesi, ma vuole comunque un ambiente elegante e fresco, può scegliere una tonalità di azzurro molto chiaro da usare sia nelle varie fantasie dei cuscini, sia per le pareti della stanza (o almeno per una di esse). Il tocco finale è dato da un tappeto rigato in tonalità blu e uno più teli d’arredo da appoggiare sui cuscini di schienale dei divani (sempre nelle tonalità tra blu e azzurro). Anche se non ci sono oggetti e complementi che richiamano esplicitamente al mare, l’atmosfera che se ne ricava è decisamente da casa di vacanza.

hellomagazin.rs

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Piccoli interventi decorativi

Per chi preferisce invece qualcosa di meno impegnativo ma con effetto decisamente scenografico, l’uso degli stancil è la cosa più facile in assoluto sia da posare che da rimuovere. Basta abbinare poi un complemento come una lampada a terra ed oggetti come vasi e portafrutta che ne richiamano sia il colore sia la fantasia floreale… e il gioco è fatto

donna.nanopress.it

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 Riuso e riciclo…

Si possono sfruttare anche  gli hobbies  come ad esempio l’uncinetto per ravvivare l’ambiente con fantasia ed ecco che: una copertina, un paio di cuscini, piante e fiori recisi, vasi colorati o avvolti in un sacchetto di tessuto e una borsa di paglia con dentro una geranio; rendono l’atmosfera luminosa e sbarazzina

arredare.meka.it

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e con le presine fatte dalla nonna… appenderle alla parete in cucina tutte insieme… magari a portata di mano…

petunia.typepad.com

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E che dire di questa parete adornata raccogliendo tutta la collezione di macchinine magnetiche? Io la trovo veramente bella e originale

44kids.blogspot.com

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niente colori ma solo…cappelli… da ragruppare e appendere con armonia su una parete in camera o in corridoio…

la figurina com simonaelle.com

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per un’atmosfera che richiama la campagna e lo stile provenzale

decoration.facilissimo.it

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In camera

Vale lo stesso concetto usato per il soggiorno: usare lenzuola, tende e oggetti vari con colori molto vivaci da abbinare al colore per eccellenza che si identifica con l’estate, che in questo caso è il turchese

pittorifamosi.it

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oppure scegliendo discretamente di usarlo come unica nota di colore

homeconceptor.com

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Sul terrazzo

Avendo a disposizione uno spazio esterno sufficiente per poterci mettere un divanetto e un pouf, si può ricreare un bellissimo angolo relax. Non è detto che sia una soluzione costosa, nei grandi magazzini si trovano dei set per esterno a prezzi davvero interessanti. Poi è sufficiente circondarsi da piante di bambù che crescono in fretta, creano una piacevole barriera verso i lato strada e inoltre, sono sempreverdi.

designmag.it

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Per i più esigenti, ecco un effetto esotico ottenuto con dei ciottoli di fiume ornamentali da disporre sul pavimento alternati a mattonelle in legno ( oppure in pvc effetto legno). Una piccola cascata zen e piccoli vasi con piante ornamentali

thefurniturehome.com

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Se lo spazio è proprio minimo è comunque possibile crearsi un angolino irresistibile… e la scelta del verde acido abbinato con la sedia e il tavolo in teak è davvero azzeccata allo scopo

cocopia.net

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Non mi resta ora che auguravi BUON ESTATE a tutti!!!!

labD

Cucina al top: 4 piani di lavoro con materiali innovativi

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dropdesign.com

Per i top della cucina la scelta è davvero ampia, in più ora esistono materiali innovativi super resistenti ottenuti anche da elementi riciclati. Vediamo le caratteristiche di alcuni prodotti che mi sono piaciuti particolarmente.

FENIX NTMTM®

Mi piace perché esteticamente la superficie si presenta opaca e al tatto risulta piacevolmente morbida, e cosa altrettanto importante, ha molte qualità sorprendenti.

Il materiale della Arpa Industriale è progettato con nanotecnologie  ma a dispetto dell’apparente delicatezza della superficie è molto resistente e antigraffio.

È prodotto con carta Kraft, che in tedesco significa “forte”, in effetti è un foglio sottile e flessibile formato da fibre naturali intrecciate fra loro. Questo paricolare tipo di carta viene usato in genere nel settore del confezionamento e dell’imballaggio perché molto resistente.

In questo caso la carta è stata lavorata impregnandola con  resina termoindurente di nuova generazione che si contraddistingue per la sua  superficie dalle molteplici proprietà. Risulta infatti  fortemente resistente ai graffi e all’abrasione, così come allo strofinamento e al calore. Resiste molto bene anche agli urti, ai solventi acidi e ai reagenti di uso domestico. Inoltre la sua alta attività di abbattimento della carica batterica rende la sua superficie igienica e facile da pulire. E non solo è anche idrorepellente e antimuffa.

fenixntm.com/it

fenixntm.com/it

HI-MACS®

Questo prodotto invece mi piace moltissimo perché, l’uso di alcuni colori e la scelta di particolari spessori mettono in evidenza una speciale traslucenza quando esposto alla luce, inoltre le giunture tra le lastre sono pressoché invisibili. È possibile poi utilizzare i materiali di diverse consistenze e decorazioni, così da intensificare l’effetto traslucido.

Ha la possibilità di essere realizzato in una vasta gamma di colori, perché è  composto per il 70% di pietra naturale polverizzata derivata dalla bauxite, per il 25% di resina acrilica di alta qualità e per il 5% di pigmenti naturali.  Può inoltre essere realizzato in diversi formati e spessori. Appartiene alla cosiddetta categoria dei” solid surface”, è un materiale concepito e prodotto da LG HAUSYS, leader mondiale nel settore della tecnologia, ed è distribuito in Europa da LG HAUSYS EUROPE con sede a Ginevra (Svizzera).

Nel suo processo produttivo viene riscaldato a temperature elevate attraverso un trattamento termico avanzato chiamato Thermal-Cure. Questo procedimento  garantisce una migliore uniformità e maggiore resistenza agli urti e ai raggi UV.
La lavorazione di questo materiale, grazie alla facilità con cui può essere manipolato e tagliato, è semplice quanto quella del legno. Inoltre da un punto di vista igienico, HI-MACS® non assorbe umidità ed è molto resistente alle macchie. La sua superficie liscia e non porosa evita la penetrazione di liquidi. Completamente sterile, questo materiale è facile da pulire e si può riparare facilmente.

HI MACS

himacs.eu/it

 

Un po’ in tutti i campi si sta diffondendo la cultura del riciclo e con essa la nascita di materiali nuovi, o meglio che danno nuova vita a materie prime, che sono già state utilizzate in precedenza. Ovviamente ci sono prodotti con queste caratteristiche anche nell’ambito dei top per le cucine, e quindi ho scelto altri due prodotti che trovo interessanti.

Eco by Cosentino®

È un materiale composto  per il 75% da materiali riciclati quali: vetro, ceramica, specchio, porcellana, piastrelle e ceneri vetrificate che sono stati reacuperati da processi produttivi o derivanti da prodotti finiti. Il rimanente 25% consiste in nell’uso di quarzo o silicio di scarto delle industrie di lavorazione o altre pietre naturali. Per legare questo mix di materie  viene utilizzata  una resina la cui composizione è in parte composta da olio di mais.

La cosa che trovo molto interessante, è che tutti i componenti sono stati scelti sia per la loro abbondanza sia per le caratteristiche fisiche, chimiche e termo-meccaniche. A loro volta vengono riutilizzati dando origine ad un nuovo ciclo di vita minimizzando al contempo l’impatto ambientale e riducendo l’ammontare di rifiuti generati. ECO dispone infatti della certificazione “Cradle to Cradle” che promuove il riciclaggio totale e la sostenibilità.

È oltretutto un prodotto molto resistente e la sua flessibilità è ideale per i successivi processi di lavorazione e taglio. Ha un basso valore di assorbimento di liquidi e una bassa porosità, ideale quindi per l’ambiente cucina, la sua superficie compatta e dura è altamente resistente agli impatti, graffi e ai prodotti chimici.

eco by c

ecobycosentino.com/it/index.asp

 

Vetroceramica Vitrea©

Miscela ottenuta dalla fusione di schegge di vetro riutilizzato al 99%  che possiede le caratteristiche peculiari combinate del vetro e della pietra naturale, un processo che infonde qualità particolari come robustezza, resistenza agli sbalzi termici e durata nel tempo.

Viene fornito in lastre da 2700 x1200 mm con spessore di 21 mm, non è temperato e quindi può essere tagliato con disco o con getto d’acqua. Viene proposto in una gamma cromatica di 8 tinte che possono essere scelte con finiture lucide oppure opache.

La martellatura mette in evidenza la particolarità del materiale anche se osservato da distante, un tocco di originalità ed esclusività in più, con la garanzia di mantenere intatto il colore nel tempo ed essere facilmente lavabile.

vetroceramica

vitreaitalia.it

 labD

 

Cucina con ante in vetro e gres, come sono fatte? Scopriamolo con Gicinque

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mod Myglass di Gicinque

mod Myglass di Gicinque

 

Easy o chic la cucina di Gicinque modello Myglass  con ante in vetro, è una scelta che permette di ottenere come risultato di illuminare e alleggerire gli spazi; mentre il gres crea un suggestivo e piacevole gioco di contrasti. Ma questi materiali sono sicuri e resistenti?

La scelta di queste finiture, oltre ad essere molto attuali per realizzare ambienti di stile moderno magari con design minimal, garantiscono anche resistenza, sicurezza e durata nel tempo.

Il modello Myglass della collezione cucine moderne di Gicinque si fa notare per la sua lucentezza, ma soprattutto per le sue lavorazioni che rendono uniche le ante inquanto il vetro e il gres sono stati utilizzati sfruttando tutte le qualità e le caratteristiche di questi materiali.

modello con ante in vetro opaco e gres

versione con ante in vetro opaco e gres

 

Qualche particolarità tecnica

La struttura delle ante consiste in un telaio di alluminio di 18 mm di spessore, che può avere una finitura anodizzata, lucida o satinata (effetto acciaio). Il telaio viene assemblato con viti a scomparsa in modo che l’anta rimanga perfettamente liscia. Su questo telaio viene poi applicato con una speciale colla, la lastra di vetro o di gres.

particolare anta con telaio

particolare del telaio

 

Il vetro ha uno spessore di 4 mm e può avere finitura lucida o opaca. Il lucido è ottenuto dalla laccatura su un vetro “Extra White” ossia super trasparente. Con questo particolare vetro il colore di base rimane inalterato (mentre con un vetro normale tenderebbe al verdognolo).

Il vetro opaco si ottiene laccando un vetro “acidato” che ha quindi la caratteristica di rendere opaco il colore applicato.

In entrambi i casi viene successivamente applicata una pellicola trasparente nella parte posteriore, serve per impedire in caso di rottura, che il vetro si stacchi dalla struttura dell’anta.

particolare vetri lucidi

particolare della finitura con vetri lucidi

 

Anche il gres ha uno spessore di 4 mm e si ottiene per mescolanze argillose naturali che producono ceramiche dette “greificate”. È necessaria una temperatura tra 1200 °C a 1350 °C per renderlo un prodotto fortemente vetrificato, impermeabile e poco poroso. Il risultato è quindi quello di ottenere una superficie indistruttibile e inalterabile nel tempo.

Su tutte e due le tipologie di anta (vetro e gres), la parte posteriore viene infine ricoperta con un foglio di laminato di colore grigio alluminio. In questo modo la superficie dell’anta appare visivamente più uniforme  quando è aperta.

particolare con finitura gres

particolare con finitura gres

Le immagini in questo caso presentano le ante prive di maniglia perché dotate di apertura “a gola”, che non è altro che un profilo a “L” applicato alla cassa del mobile. Le finiture delle gole possono esssere in trafilato di alluminio anodizzato o in finitura inox. Ma si possono avere anche laccate, in finitura lucida o opaca, in tinta con il colore della cucina. Hanno poi ai lati delle chiusure chiamate “tappi” che sono in materiale termoplastico.

La facile componibilità e la vasta gamma di finiture per top e accessori contribuiscono a rendere il modello Myglass adattabile per ogni esigenza sia di carattere pratico progettuale che estetico.

Ecco ad esempio una composizione ad isola dove le colonne sono incassate a muro e la parte operativa è caratterizzata da uno sviluppo a “L” che integra sia un pratico piano snak che un modulo basso che crea una elegante continuità tra la zona cucina e il living

composizione con vetri color visone

composizione con vetri color marrone

 

Colori soft per le basi in vetro grigio e visone che si accostano perfettamente alla naturalezza della penisola finitura legno, ripreso anche dallo schienale  che sostiene dei pensili minimal bianchi doatati di luci sottopensile

vetri lucidi  con penisola e schienale finitura legno

composizione con vetri lucidi con penisola e schienale in  finitura legno

 

L’essenzialità dei volumi si presta a utilizzare i moduli bassi, gli schienali e le mensole per creare un interessante movimento e collegamento tra la zona living e quella operativa

componibilità anche per la zona living

componibilità anche per la zona living

 

Si possono aggiungere poi accessori utili e pratici in legno o in filo metallico cromato o in alluminio…

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portapiatti e portapentole per basi con cestoni

 

 

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ripiani a griglia per basi e colonne

 

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barra portamestoli a tutta lunghezza con portarotoli e accessori a scelta

 

basta solo scegliere!

Se ti ho messo un po’ di curiosità ti invito a visitare il sito di questa azienda tutta made in Italy, dove potrai trovare  altri prodotti moderni e classici:

http://www.gicinque.com/

 

labD

 

Come scegliere il divano giusto

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Turner di Molteni

Turner di Molteni

Qualità, comfort e funzionalità sono le valutazioni indispensabili da fare prima dell’acquisto. Il divano è un elemento irrinunciabile nel soggiorno e oltre che esteticamente accattivante deve essere comodo, robusto e deve durare nel tempo.

la tendenza di quest’anno è quella di proporre modelli componibili dal design elegante e semplice ma con molta cura nei dettagli. Profondità delle sedute sempre più accentuata e colori che spaziano dalle varie sfumature dei grigi, alle tonalità del blu in tutte le sue gradazioni. Inoltre la modularità e componibilità versatile, permettono svariate combinazioni degli elementi in modo da trovare la composizione “su misura” per il proprio soggiorno.

Profile di Roche Bobois

Profile di Roche Bobois

Quindi, una volta individuato il modello che più ti ispira, siediti comodamente e comincia a fare le prime valutazioni: è abbastanza morbido o troppo rigido? La schiena è appoggiata bene? Lo schienale è troppo basso o troppo alto? Non riesci a toccare con i piedi per terra e ti senti a disagio? Sei abituato a tenere la testa appoggiata? Preferisci stare sdraiato? Qual’è la tua posizione abituale mentre guardi la televisione o leggi?

Sono considerazioni banali, ma molto spesso mi è capitato di osservare in showroom delle persone che si siedono sul divano come fossero ” nella sala di aspetto” in modo composto, immobili e per non più di due minuti…. ora, non dico che bisogna saltarci sopra o accomodarsi per delle ore, ma il divano va provato “sul serio” posizionandosi anche come si farebbe abitualmente a casa propria (ovviamente usando un po’ di riguardo): toccando i cuscini per capire se il tipo di pelle o di tessuto ci piace al tatto, cambiando posizione più volte e facendo le considerazioni sopra descritte.

Collar di Minotti

Collar di Minotti

Ma cos’è che determina la qualità di un divano?

Per capirlo bisogna prima sapere com’è fatto al suo interno. Un buon prodotto viene realizzato con un telaio, cioè la struttura interna, in legno massello (in genere  faggio o abete) perché assicura una notevole resistenza alle sollecitazioni e allo stesso tempo è  molto flessibile. I fianchi laterali di tamponamento invece sono in compensato o in fibra di legno in genere in classe E1, che vuol dire che devono essere atossici  a basso contenuto di formaldeide ( come richiesto dal Decreto Ministeriale del 10.10.2008 )

La comodità e il sostegno del corpo sono garantiti invece da un intreccio di cinghie elastiche ad alta resistenza, che fanno da sostegno elastico sia al sedile che allo schienale del divano. Le cinghie sono di solito  larghe 6/7 cm e disposte a una distanza di circa 5 cm l’una dall’altra,  in modo che nessuna delle singole fasce sia troppo sollecitata, con il rischio di perdere elasticità nel tempo. La struttura e le cinghie vengono poi foderate con uno strato di poliuretano espanso ad alta densità, abbinato a un tessuto sintetico. È comunque possibile verificare la presenza e la consistenza della tramatura delle cinghie, alzando i cuscini di seduta e passando la mano facendo una leggera pressione verso il basso.

schede-tecniche-divani_1_2

Si passa poi ad avere l’imbottitura vera e propria, cioè i cuscini di seduta e di schienale  che devono assicurare il giusto equilibrio tra morbidezza e resistenza alla compressione. Infatti i cuscini di seduta devono essere più rigidi per   sostenere il peso della persona, mentre gli schienali possono essere più morbidi perché la loro funzione è solo di appoggio.

Il materiale più usato è il poliuretano espanso indeformabile ed ecologico perché prodotto senza l’utilizzo di clorofluorocarburi. La sua caratteristica struttura interna a nido d’ape garantisce leggerezza, traspirabilità e permette un veloce ricambio d’aria (provocato dalla pressione che si effetua mentre si è seduti) migliorando di conseguenza anche la resa elastica.

Esiste poi il memory foam, un poliuretano visco-elastico che si adatta perfettamente alle forme del corpo, aumentando la sensazione di relax. Anche questo materiale ha la caratteristica di essere leggero, indeformabile e ad alta traspirabilità.

Ci sono poi imbottiture in misto piuma, che sono quelle più tradizionali, hanno un’anima in poliuretano espanso, mentre gli altri due strati sono in piuma d’oca vergine sterilizzata.

Peanut du Bonaldo

Peanut du Bonaldo

Categorie di classificazione di tessuti o pelli: cosa bisogna sapere

Quando si sceglie dalla tirella dei campionari il rivestimento di un divano, sia che si tratti di un tessuto o di una pelle, vengono classificati con un nome e un numero oppure un numero e una lettera:  non esiste una regola precisa, ogni azienda adotta una sua scala, ciò che li accumuna è che la classificazione serve a raggruppare i rivestimenti a secondo del prezzo  in ordine crescente o decrescente. Nel caso delle pelli, i campioni indicano anche la categoria (ad esempio categoria pelle fiore, oppure pelle pieno fiore, madras ecc.)

Nei tessuti di cotone, lino o altre fibre naturali, deve essere riportato sull’etichetta che il tessuto è  stato preventivamente bagnato. In caso contrario, potrebbe ritirarsi al primo lavaggio, con la conseguenza di non riuscire più a rifoderarlo se non comprimendo in modo eccessivo i cuscini. Lo stesso problema si potrebbe riscontrare nel caso in cui l’etichetta riporta di lavare il tessuto a secco e si decide  invece si lavarlo ad acqua in lavatrice.. non fatelo mai al primo lavaggio!!!

Iceberg di Maison du Monde

Iceberg di Maison du Monde

Per quanto riguarda le pelli invece, le qualità migliori sono quelle provenienti dall’Europa, perché sono più spesse, morbide e hanno meno imperfezioni.

La caratteristica principale della pelle” fiore” è la resistenza e la praticità, è meno pregiata della pelle “pieno fiore” ma sempre un buon prodotto di qualità che dura nel tempo.

La pelle” pieno fiore” quindi è la migliore,  morbidissima al tatto, durante la concia viene lasciata al naturale  senza correggere segni e inperfezioni che sono garanzia di un prodotto di qualità. È la parte più compatta adatta per resistere nei punti di cucitura, alle sollecitazioni e allo sfregamento.

Le pelli invece prive di tutte le imperfezioni e con un aspetto più uniforme e omogeneo, vengono smerigliate oppure conciate al cromo, sono di minor pregio e quindi hanno un prezzo più contenuto.

Loman Ditre Italia

Loman Ditre Italia

 Cosa influisce sul prezzo

Ovviamente il primo fattore a determinarne il costo è la scelta del materiale di rivestimento (tessuto o pelle), poi uno dei fattori può essere l’aggiunta di poggiatesta, di pouf, oppure la richiesta di meccanismi manuali o elettrici che consentono l’inclinazione regolabile di sedute e schienali in posizione relax. Alcuni divani hanno inoltre la possibilità di avere degli accessori come vani a giorno, piani di appoggio e tavolini. Anche la richiesta di cuscini di arredo aggiuntivi di formati diversi fanno ovviamente salire il prezzo finale.

Attenzione anche al tipo di piedini, bisogna sempre specificare al momento dell’acquisto se li volete come dal modello di  divano visto in esposizione magari in finitura cromata, o se li volete in essenza color legno per richiamare i mobili del soggiorno. in genere quelli in alluminio o metallo con finiture a scelta sono su richiesta ( se non sono specifici del modello scelto) e hanno un costo aggiuntivo.

I divani hanno un certificato di garanzia?

Certo che sì, al momento dell’acquisto il rivenditore deve consegnare un “libretto di garanzia” o una “scheda prodotto” con riportato timbro con data relativa al giorno di acquisto. Al suo interno ci devono essere riportate le informazioni sui materiali impiegati,  le istruzioni per l’utilizzo e la manutenzione, infine deve essere riportato il nome del modello acquistato le sue misure e il tipo di rivestimento con riportato nome e sigla di classificazione. È poi indispensabile informarsi sulla durata della garanzia che deve essere minino di due anni, bisogna accertarsi anche (in caso di rivestimento in tessuto)  di poter reperire le fodere di ricambio per almeno dieci anni.

Se si acquista invece un divano in pelle, assicuratevi di ricevere al momento della consegna anche il Kit per la pulizia della pelle, che in genere le aziende forniscono insieme al prodotto. In alternativa è possibile pulire la macchia con un panno in microfibra imbevuto di latte detergente, strofinando delicatamente e lasciando asciugare. Mi raccomando non esporre mai la superficie trattata  al sole o all’aria del phon!

Vico di Cassina

Vico di Cassina

Vorresti risparmiare sul montaggio e il trasporto? Scegli il montaggio fai da te..

Sì hai capito bene, puoi avere un divano di qualità, di design e a costi contenuti grazie alla brillante idea dell’azienda Doimo salotti che ha progettato il divano Under “in scatola” da assemblare in modo facile e voloce. Decidi come vuoi che sia composto, lo ordini e lo monti insieme a tutta la famiglia! Se ti interessa approffondire l’argomento visita questo sito, vedrai che ti piacerà:

http://www.under.doimosalotti.it/

Under di Doimo salotti

Under di Doimo salotti

Cerchi invece un divano in offerta o in promozione?

Se ti piace navigare su internet e cercare l’offerta che fa al caso tuo potresti visitare il sito di arredoscout.it, è come una vetrina virtuale dove i mobilifici di tutta Italia  mettono in mostra i loro prodotti outlet, provenienti dalle loro esposizioni e/o dalle promozioni che hanno in vigore.

Si ha inoltre la possibilità di entrare a far parte di “arredosocial” un social che ti mette in contatto con altri appassionati di design e arredamento e con professionisti del settore.. e tanto altro ancora, non te ne pentirai, visita:

 http://www.arredoscout.it/

Divano Romeo Orsi - arredoscout.it

Divano Romeo Orsi – arredoscout.it

E ora non mi rimane altro che augurarti un buon acquisto!

LabD

Progettare casa: modifiche interne di un alloggio in costruzione

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copertina

Decidere di acquistare un appartamento di nuova costruzione guardando la piantina del costruttore non è poi così facile. Spesso la distribuzione degli spazi non corrisponde alle proprie esigenze. Ovviamente è possibile chiedere delle modifiche al progetto, avendo però ben presente i cambiamenti che si vorrebbero fare.

 Ci possono essere degli ambienti che si potrebbero modificare o spazi che potrebbero essere sfruttati diversamente. Ecco un esempio, si tratta di un appartamento di circa 90 mq che è stato acquistato sulla carta e che fa parte di un complesso residenziale in fase di realizzazione.

La coppia acquirente mi ha chiesto una consulenza per trovare una soluzione distributiva alternativa, per questo trilocare con cucina abitabile, soggiorno, due camere matrimoniali, un ampio bagno e un locale che può diventare un secondo bagno cieco o un ripostiglio.

Cattura

Le richieste

– L’ingresso deve avere un controsoffitto con faretti e un guardaroba.

– Vorrebbero il parquet, ma non deve graffiarsi e deve essere facile da mantenere pulito senza particolare mautenzione. Le porte del soggiorno devono essere in vetro e scorrevoli esternamente. Deve esserci uniformità sia nei colori che nelle finiture. Inoltre i lavori devono poter essere fatti a step in modo da rateizzare le spese nel tempo.

– La cucina la vorrebbero a vista sul soggiorno, ma forse anche con la possibilità di poterla separare e chiudere in caso di necessità. Deve essere bianca, avere una penisola abbastanza grande per poterci mangiare in tre persone, una dispensa capiente.

– In soggiorno deve trovare posto il divano in pelle di colore bianco da 210 cm, il tavolo rettangolare in ciliegio (ma forse lo acquistano bianco e allungabile) e le sedie anch’esse in pelle bianca da recuparare dal vecchio appartamento. Deve avere pochi mobili possibilmente a scomparsa, se possibile bisognerebbe trovare il posto anche per un pianoforte. Serve anche un piccolo angolo ad uso ufficio, dove poter lavorare con il computer (e non deve essere in camera).

– Nei bagni possibilemte non ci deve essere la lavatrice, ma una comoda vasca e una doccia ancora più grande. Uno dei due deve essere di colore verde, entrambi devono essere piastrellati ma assolutamente pratici da pulire.

– La camera della figlia deve essere molto spaziosa, silenziosa, con un letto a una piazza e mezza e possibilmente rivolto verso nord.

– Nella camera matrimoniale il letto e la cassettiera (e forse l’armadio)  si recuperano dalla vecchia abitazione, ci deve essere poi  la possibilità di guardare la televisione.

La soluzione

Non è stato possibile soddisfare tutte le richieste, però abbiamo trovato un giusto compromesso e questo è il risultato

1in tridimensione l’aspetto è questo

progetto

Cosa è cambiato

la prima cosa che salta all’occhio è che c’è lo stesso pavimento in tutta la casa, ma non è parquet bensì  gres porcellanato effetto legno: resistente ai graffi, idrorepellente, pratico da mantenre pulito e non necessita di alcuna manutenzione. La posa in diagonale rende visivamente gli ambienti più ampi, l’uniformità del pavimento personalizza la casa e la rende più armoniosa. Essendoci poi il riscaldamento a pavimento, camminare a piedi scalzi sarà un piacere perché il gres ha una eleveta conducibiltà termica, cioè lascia passare il calore senza alcuna barriera.

L’ingresso

Ai lati della porta si prevodono due elementi da realizzare in cartongesso gemelli , con ante in vetro acidato oppure a specchio, internamente si possono usare entrambi come guardaroba, oppure uno dei due può essere attrezzato con dei ripiani. il controsoffitto in cartongesso ha  tre faretti a led e  ha una forma semicircolare per delimitare in modo discreto la zona ingresso.  Ho scelto la luce a led perché ha una elevata efficienza e durata, costa di più rispetto al faretto tradizionale, ma permette un notevole risparmio sia nel consumo di energia, sia in termini di manutenzione e sostituzione della lampada.

zona giorno

la cucina

È parzialmente a vista sul soggiorno, la struttura che la separa è interamente realizzata in cartongesso. Il top unicolor moka si abbina con i colori del soggiorno. Il forno è incassato nella colonna accanto alla colonna frigorifero, tra il lavello monovasca  e il piano cottura c’è  la lavastoviglie. La base ad angolo è atrezzata con pratici cestoni estraibili, sul lato corto invece c’è spazio per una cassettiera e un modulo ridotto a misura con anta. La penisola è lunga 150 cm e profonfa 80 cm in modo da poterla usare comodomante anche per pranzare. Gli sgabelli devono essere leggeri e pratici da spostare. Subito dopo il tavolo c’è un modulo a colonna su misura, con ripiani interni mobili, da usare come dispensa.

k

In soggiorno

La libreria in cartongesso ha nella parte bassa dei ripiani chiusi da antine, che a scelta, possono essere in vetro acidato o a specchio (come i moduli dell’ingresso). l’apertura di 160 cm viene chiusa da due ante con telaio in legno e vetro satinato bianco che vengono realizzate come le altre due porte scorrevoli del soggiorno che conducono alle rispettive camere da letto.

La parete in diagonale e lo spostamento del muro del soggiorno verso la camera da letto, fa sì che si riesca a sistemare il tavolo rettangolare che all’occasione è anche allungabile. Rispetto a prima la zona pranzo è delimitata in uno spazio dedicato e non intralcia più il passaggio verso le altre zone della casa. Il controsoffitto è caratterizzato da uno scanso a forma trapezoidale al cui interno acccoglie un sistema di illuminazione nascosto che emette una piacevole luce diffusa.

zona pranzo

Lavori eseguiti a step

Non avendo la possibilità economica di far eseguire tutti i lavori subito, si è scelto di iniziare facendo solo i due controsoffitti e la sola predisposizione per l’impianto di aria condizionata, tutta la parte degli elementi in cartongesso ai lati della porta d’ingresso, le due librerie e le relative porte scorrevoli che separano la cucina verrano realizzate in un secondo momento. Quando verrà realizzato il riscaldamento a pavimento, il costruttore terrà in considerazione gli elementi in cartongesso da realizzarsi in seguito, quindi l’andamento dei tubi in polibutilene si distribuiranno di conseguenza.

(continua…)

labD

Restyling fai da te con la finta pietra

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The sandstone wall contains two fireplaces and areas to store wood.smh.com-au

Simona della privincia di Como, mi ha inviato delle foto chiedendomi  un consiglio per cambiare look  al suo ingresso utilizzando la pietra ricostruita o finta pietra.

Effettivamente la parete che unisce l’ingresso alla zona giorno è molto lunga e decisamente anonima.

prima

L’utilizzo della pietra ricostruita è una bella idea, perché è un elemento molto versatile, scenografico e volendo si può posare “fai da te” .

Non avendo a disposizione le misure, mi sono arrangiata ricavandole dalle immagini. Comunque in linea di massima le proporzioni ci sono, ecco alcune soluzioni che mi sono venute in mente:

A – una proposta semplice elineare

ingresso 1Lo so è un azzardo, ma non ho resistito alla tentazione di mettere la panca davanti alle scale. Si crea una strettoia è vero, ma essendo un elemento basso tutto sommato non dovrebbe dare poi così fastidio. In questo modo a mio avviso si delimita bene lo spazio dell’ingresso, sottolineato anche dal rivestimento in pietra ricostruita di colore tenue e omogeneo e con la riproduzione delle pietre con taglio medio. Il rivestimento si interrompe in modo netto in corrispondenza della parete che delimita il vano della scala, con lo stesso criterio ho scelto di dipingere il soffitto (riprendendo il colore della parete del soggiorno) in modo che visivamente lo spazio si riproporziona sembrando meno stretto.

ingresso 2Dalla parte opposta rispetto alla porta d’ingresso c’è sia un tradizionale calorifero sia una termo stufa. Per spostare l’attenzione da questi due elementi e dare armonia a questo angolo propongo di aggiungere due elementi libreria che ben si integrano con il mobile del soggiorno che si trova sulla parete opposta. Il rivestimento in pietra ricostruita lo farei terminare a filo dell’ingombro del calorifero.

ingresso 3

B – una proposta a posa frastagliata

ingresso 6In questa variante il rivestimento viene posato con taglio irregolare, in corrispondenza della porta (che suppongo porti in cucina) ci vedrei un grande specchio, che ha lo scopo di raddoppiare visivamente la zona ingresso. La porzione di parete in corrispondenza del vano scala riprende la finta pietra, mentre per il resto della superficie riprendenderei il colore della parete del soggiorno già esistente sul lato opposto.

DSe lo specchio non convince, si può lasciare la parete di colore bianco e dipingere solo la porzione verso il soggiorno. La finta pietra viene ripresa nell’angolo in modo da evidenziare e in un certo senso ” incorniciare” lo spazio dedicato alla termo stufa.

C – variante con elementi sospesi

In questa proposta invece, ho deciso di lasciare le pareti bianche e ho inserito dei paralumi in carta, con sola funzione decorativa, da appendere a tre differenti altezze con un sottile cordino. In questo modo la stufa diventa un elemento più armonioso e meglio integrato nell’ambiente.

ingresso 5Le pareti rimangono spoglie per mettere più in evidenza le parti in pietra ricostruita, mentre il soffitto di colore in contrasto serve come già detto, a riequilibrare le poroporzioni facendo sembrare la zona ingresso visivamente più larga.

7

Bene, spero di aver dato qualche spunto utile.

Se può interessare, su youtube ho visto un paio di filmati interessanti:

in questo si vede che è possibile realizzare “fai da te” l’effetto finta pietra

http://www.youtube.com/watch?v=HA43z6H7Uuo

mentre in questo video di Leroy marlin, si vede come si posa questo tipo di rivestimento decorativo

http://www.youtube.com/watch?v=A8bCJm0UjeA

Buon restyling…

Luglio 2014…

Simona alla fine ha scelto una delle proposte, la soluzione B con posa frastagliata  e l’ha realizzata. Ecco le foto del risultato ottenuto che mi ha gentilmente inviato e autirizzato a pubblicare.

simona

Complimenti bel lavoro! 🙂

labD

Cucina con isola centrale: qualche suggerimento

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cucina con isola centrale di casa carola vannini - www.home adore.com

cucina con isola centrale in casa G –  homeadore.com

Una cucina moderna lineare con isola centrale sempre più spesso viene presa in considerazione perché è una soluzione ottimale che unisce funzionalità ed estetica.

A volte però si rinuncia all’idea perché, guardando le immagini pubblicitarie o le vetrine dei negozi, ci facciamo influenzare dagli ambienti esageratamente “open” dove la cucina è grande come tutta la nostra casa, balconi compresi! A volte invece, si rinuncia all’idea di realizzare il sogno perché ci si imbatte in un rivenditore che ti dice che bisogna per forza costruire un “muretto” per far passare gli impianti… se vi dicono così… andatevene a gambe levate!!!!!

mod Gallery di Lube

mod Gallery di Lube

In primo luogo, non è detto che bisogna avere degli spazi enormi, certo va valutato caso per caso, ed è ovviamente più facile se si interviene in un appartamento che deve essere ristrutturato. Ma si possono ottenere soluzioni gradevoli anche in spazi abbastanza contenuti. L’importante è lasciare intorno all’isola uno spazio minimo di 70 cm, su tutti i lati. Ogni anta, cassetto o sportello della lavastoviglie si devono aprire con comodità, e bisogna avere la libertà di spostarsi agevolmente da una zona operativa all’altra.

cucina con isola in stile scandinavo - www.ideare-casa.com

cucina con isola in stile scandinavo – ideare-casa.com

mod. Florence di Snaidero

mod. Florence di Snaidero

In secondo luogo, non è vero che per avere una isola attrezzata con lavello e/o il piano cottura, bisogna realizzare un muretto per poter alloggiare gli impianti.

Senza nome 1Gli impianti come: carico e scarico dell’acqua, tubo del gas o i fili elettrici si possono portare al punto desiderato attraverso il pavimento e farli passare nell’apposito spazio di cui è dotato ogni base del mobile della cucina che si chiama “vuoto sanitario”. Tutte le basi e le colonne di qualsiasi azienda, hanno uno spazio posteriore ricavato con l’arretramento dello schienale rispetto ai fianchi di circa 4 -6 cm. In questo modo si favorisce il passaggio dei vari allacciamenti e inoltre consente un adeguato ricambio dell’aria.

Per mascherare il retro del mobile, una volta fatti gli opportuni collegamenti, verranno fissati dei pannelli con la stessa finitura della cucina. Ovviamente questi pannelli si possono rimuovere in caso di eventuali ispezioni o interventi di manutenzione. A volte devono essere fino a terra, nel caso ad esempio in cui l’isola accolga anche la lavastoviglie, necessari per far passare e nascondere le tubazioni che altrimenti non  troverebbero spazio dietro lo zoccolino.

Se non dovete fare interventi di ristrutturazione, ma non volete rinunciare “all’isola” è possibile prevedere una pedana rialzata di almeno 5-6 cm in cui far passare le tubature con le adeguate pendenze. La pedana deve avere una struttura in metallo o comunque portante per poter supportare il peso di tutta la cucina, perché ovviamente tutta la composizione deve essere montata  sullo stesso piano. Ovviamente non si può fare in presenza di una porta finestra o in vecchie case dove le finestre sono posizionate a 90 cm da terra.

mod. Esprit di Scavolini

mod. Esprit di Scavolini

Nel caso invece in cui sia attrezzata con piano cottura, è quasi sempre indispensabile creare un controsoffitto in modo da nascondere sia il tubo di scarico dei fumi della cappa, sia i fili per l’allacciamento elettrico.

Se non piace l’idea del controsoffitto oppure l’idea di avere una cappa sospesa in mezzo alla stanza, c’è una soluzione alternativa, quella cioè di scegliere un piano cottura a funzionamento elettrico o meglio ancora ad induzione, perché? In questo caso l’uso della cappa aspirante non è obbligatoria (anche se consigliabile) quindi si può scegliere tranquillamente di non metterla.

mod. Idea di Snaidero

mod. Idea di Snaidero

Vi invito inopltre a visitare questo link   

http://www.valcucine.it/servizi_al_cliente/download_cataloghi

ci sono delle guide realizzate dalla Valcucine che sono molto interessanti ed istruttive e si possono scaricare gratuitamente.

labD.

valcucine

estratto da “guida al progetto dell’ambiente cucina” Valcucine

mod. Bahia di Ar-tre

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