Cucina in offerta, bella! Ma ci starebbe a casa mia??


Su internet si possono trovare cucine in offerta, a prezzi molto interessanti. Hanno dimensioni e stili diversi, ma le accomuna il fatto che sembrano enormi e impossibili da immaginare in casa propria…..ma è davvero così?

Certamente no, basta valutare con occhio esperto se i moduli della composizione si possono ricollocare in modo diverso, evitando quelle modifiche che comportano spese aggiuntive elevate.

Un esempio

Questa è la foto di una cucina in offerta trovata su un sito.

Una composizione ad angolo con ante a telaio in ciliegio, modello Eva della Record cucine, misura cm 285 x 270 in esposizione presso un rivenditore.

www.obiettivocasa.it

In questo caso, si può pensare di scomporla in due blocchi distinti. Infatti è possibile separare: la base sx di profondità inferiore con il relativo pensile (a lato del piano cottura), la colonna forno, con il suo il pensile dx e la colonna frigorifero dx (alla estremità destra). La parte operativa della cucina rimane indipendente, e si ridimensiona a cm 240 x 150.

Una delle ambientazioni possibili potrebbe essere così

progetto di come la cucina può essere modificata rispetto alla fotografia

Questi moduli sono riposizionati e affiancati tra loro sulla parete di sinistra, dove c’è solo l’ingombro di un calorifero. Per dare continuità alla composizione, si può prevedere un copri calorifero da far realizzare in color ciliegio, completato da due mensole con perni a scomparsa.

Ho scelto poi di mettere un tavolo modello Fusion di ikea di misura cm 90. La sua forma ricorda un po’ gli anni ’70, ed è fatto in modo tale che le sedie aderiscono e si mimetizzano completamente contro il tavolo, lasciando tutto lo spazio necessario per muoversi comodamente.

progetto di sistemazione di alcuni moduli della cucina sulla parete a lato, con tavolo fusion ikea salvaspazio

Questa è la proposta più semplice da realizzare, non sono necessari interventi particolari, se non l’aggiunta di due zoccoli laterali in alluminio e la probabile bordatura del top sul lato sinistro del modulo con il piano cottura.

Il problema è comunque facile da risolvere, il rivenditore dovrà procurare almeno un metro lineare di bordo in ciliegio adatto al top. Poi, al momento del montaggio, uno degli addetti provvederà ad applicarlo sul posto.

La scelta dei colori

Per esaltare l’essenza ciliegio della cucina, ho scelto per le pareti il color cacao, una tonalità calda che rende la stanza intima e piacevole.

Chi l’ha detto che le superfici devono essere tutte piastrellate? L’importante è solo che siano lavabili. Così, per la parete libera da mobili, ho pensato di renderla un po’ movimentata, alternando delle fasce di colore bianco. La luce che filtra dalla portafinestra si rifletterà sulle fasce chiare, e l’ambiente sembrerà comunque luminoso ed equilibrato. Il tocco finale, appendere un set di quadri, in corrispondenza del tavolo da pranzo.

Non amo molto le piastrelle per cui mi piace usarle solo dove necessario. Le sceglierei in gres porcellanato effetto pietra con venature marroni, in formato più grande per il pavimento rispetto a quelle da usare come rivestimento.

decorazione della parete, con pittura lavabile, in alternativa alle piastrelle

Il top proprio non vi piace?

Potete chiedere al rivenditore un preventivo. Se rimanete sulla gamma dei laminati il costo aggiuntivo sarà comunque conveniente.

Se invece preferite dei top di materiale diverso, come i marmo, okite oppure laminato con bordo alluminio, allora il consiglio è quello di farlo realizzare su dima.

Cosa vuol dire fare una dima?

Significa che al momento del montaggio della cucina, il montatore posiziona esattamente tutte le basi, poi realizza una sagoma in cartone del piano da realizzare, segnando anche l’esatta posizione dei fori per il piano cottura e il lavello. Altri montatori preferiscono rilevare esattamente le misure e riportarle su un disegno in pianta. Ma il fine è lo stesso.

Il top viene eseguito in seguito, in base a questa “dima”. Dopo qualche giorno il montatore ritorna per posizionare il piano, e si potranno fare gli allacciamenti di acqua e gas.

Perché procedere in questo modo?Questo metodo è preferibile usarlo in cucine con sviluppo ad angolo, perché spesso al momento del montaggio ci si accorge che ci sono imperfezioni nei muri, o l’angolo non è retto, oppure gli impianti di gas e carichi dell’acqua non capitano esattamente dove dovrebbero.. Questo causa la mancata aderenza delle basi contro il muro e di conseguenza non è possibile adattare il top. Con questo sistema non si possono fare errori e si evitano spiacevoli sorprese!

la nuova disposizione di alcuni moduli cambiano radicalmente l’aspetto della cucina ad angolo

 LabD

Autore:

Architetto e interior designer.

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