progettare la cucina su misura

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Progettare una cucina su misura, non significa riempire degli spazi vuoti, non per niente è l’ambiente più difficile da realizzare… vediamo insieme alcune delle “insidie” che si possono nascondere nella progettazione.

Qualche mese fa ho letto un articolo dedicato alle cucine in cui venivano proposti alcuni progetti… e fra questi uno in particolare mi ha lasciato molto perplessa….

Ora lo scopo  non è quello di fare la “maestrina” ma  far capire che ci sono molti fattori da tenere in considerazione: modularità degli elementi, funzionalità nell’utilizzo, fattibilità di elementi su misura e… una buona dose di “buon senso”.

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Il progetto riguarda un appartamento per quattro persone: ci sono infatti tre camere da letto, due bagni, un soggiorno e una cucina ricavata in uno spazio di  162×261 cm… (vedi riquadro ingrandito) ci trovate niente di strano voi? Ho provato a ridisegnare la piantina…

pianta stato di fatto-tile

Quante cose da guardare 

La prima cosa che salta all’occhio è il lavello! Provate a immaginare quanto possa essere comodo avere il lavello in quella posizione nell’angolo, mal di schiena assicurato e imprecazioni ogni volta che si usa a chi lo ha progettato… o no??

Seconda cosa, la cappa… non si possono affiancare una cappa arredo e un pensile ad angolo. Non si riesce ad aprire del tutto l’antina e in ogni caso ci sbatterebbe contro.

Tra la colonna frigorifero e il muro, ci sono circa 10/12 cm in cui non si capisce se si tratta  di un vano su misura o una fascia ti tamponamento uso anta dove però al massimo ci si può riporre una scopa… da valutare sempre con attenzione se il costo aggiuntivo per realizzarlo ne vale la pena.

Invece la base ad angolo a  sinistra rispetto al piano cottura dovrebbe avere un’antina di 30 cm… e vi assicuro che inserire delle pentole in uno spazio così piccolo è davvero scomodissimo… Considerate poi che la maniglia sbatterà contro il modulo a lato e impedirà la totale apertura dell’anta… la stessa cosa vale per il pensile corrispettivo la cui maniglia sbatterà contro la colonna del frigo… e se non si sta attenti si rischia di sbatterci anche il dorso della mano… dolore!!

E ancora… che dimensioni hanno i pensili sopra il lavello?? Sembrerebbero da 70 cm… con anta battente unica? Mah… non ci sono indicazioni, così come  indicazioni sulle dimensioni dei moduli da realizzarsi su misura…

Quante cose da valutare

Ma queste sono solo le prime considerazioni, aiutandoci con l’immagine  dell’ articolo, possiamo ragionare su altri dettagli…

Senza nome 1

1 –  Questo punto lo abbiamo già visto, basterebbe  prevedere il lavello sul lato sinistro e goccialotoio verso il muro… ma c’è ancora una cosa da considerare… non c’è lo spazio per l’alzatina che è quell’elemento che rifinisce il top lungo tutto il perimetro. Quindi anche questa scelta deve essere ponderata: cosa prefiriamo avere il gocciolatoio o l’alzatina che continua lungo la parete senza interruzioni?

2 –  L’anta dello  scolapiatti  si apre da sinistra verso destra per cui  la maniglia sbatte contro il muro… e sapete cosa comporta oltre al fatto di rovinare la mano e la maniglia? Che non si può estrarre il vassoio raccogli gocce! E con il tempo diventerà pieno di riesidui di calcare e sporcizia.

3 – La cappa d’arredo sporge, per cui  l’anta del pensile a fianco, aprendosi da destra verso sinistra, ci sbatterrà contro rovinanado  la superficie. Meglio quindi prevedere l’apertura nel senso contrario.

4 – Le prese elettriche vicino al piano cottura… evitare di metterle in prossimità di fonti di calore o vicino alla zona del lavello, visto che la cucina si sviluppa a ferro di cavallo, meglio metterle lungo le pareti laterali.

5 – Sulla piantina viene segnalato un elettrodomestico, e sul disegno in prospettiva è stata disegnata un’anta con maniglia verticale… potrebbe esserci  una lavatrice? Ma in presenza di due ampi bagni,e con la metratura ridotta della cucina questa ipotesi  mi è sembra poco realistica.

6 –  Tra la base ad angolo sottolavello che deve essere realizzata su misura e la base che si affinca sul lato opposto ci deve essere un pilastrino o montante… su cui è incernierata l’anta. Inoltre fate attenzione alla sua dimensione che in questo caso sembrerebbe di è di 35 cm… pensate ora di aprire lo sportello della lavastovilglie… e immaginate di chinarvi per sistemare i piatti… tremendamente scomodo non è vero? E  il giorno che un idraulico dovrà cercare di infilarsi in quello spazio per fare una riparazione? Per cui valutate sempre bene i pro e i contro delle misure delle ante in caso di basi ad angolo, devono essere comunque pratiche e accessibili senza troppe difficoltà.

Non c’è traccia del forno… l’unica colonna presente è quella del frigo e sotto il piano cottura c’è un’anta… fatto un po’ insolito in una cucina per una famiglia di quattro persone.

Progetto alternativo

B-tile

Una soluzione potrebbe essere questa, che attenzione non è l’unica e forse non è nemmeno la migliore in assoluto,  ma è quella che a mio parere può trovare un giusto compromesso tra funzionalità, estetica e costi.

Riorganizzando le basi è possibile avere (partendo dal lato sinistro) una base ad angolo su misura in larghezza dove l’apertura dell’anta diventa  di 40 cm, e lì si potrebbero mettere tutte le pentole. Poi abbiamo il forno, a fianco la lavastoviglie e infine una base lavello ad angolo, su misura in larghezza, con apertura anta di 45 cm. Rimane sempre uno spazio piccolo ma è migliorato e consente di accedere alla lavostoviglie con più facilità. Invece della vasca con gocciolatoio, trovo molto più pratico un lavello con solo la vasca molto capiente da 50 cm.

Sul lato destro c’è una base ridotta sia in larghezza che in profondità, a causa del pilastro, in cui è possibile ad esempio metterci le bottiglie.

pianta progetto-tile

Volendo si può prevedere anche una cassettiera da cm 45, certo lo spazio si riduce ma la cassettiera non è possibile farla su misura, per cui a mio avviso meglio averla e sacrificando la libertà di movimento.

Il piano cottura può essere posizionato a metà tra il forno e la lavastoviglie, per fare questo però bisogna necessariamente scegliere un top di altezza 6 cm altrimenti la parte nascosta del piano cottura potrebbe sbattere contro la lavastoviglie impedendone l’installazione. Ovviamente anche il fianco del modulo che accoglie il forno deve essere modificato, ma a questo ci pensa l’azienda fornitrice o  il montatore in fase di montaggio. Ho scelto un top H 6 cm in laminato bianco con bordo in alluminio.

BB-tile

Per quanto riguarda i pensili invece, in questo caso sceglierei di vedere la continuità, utilizzando una cappa incorporata nel mobile. Trovo che le cappe in acciaio siano molto belle nelle dimensioni da 90 cm in sù, quelle da 60 cm le trovo sinceramente anti estetiche. Ma ovviamente è questione di gusti. I pensili hanno tutti delle misure standard, a fianco dello scolapiatti ho previsto un carrello scorrevole, ma devo ammettere che forse un semplice vano con anta battente è più pratico e sfruttabile.

Per ovviare al problema che crea il loro ingombro,  ho scelto  maniglie integrate all’anta, in alternativa vanno bene anche quelle ad incasso.

AA-tile

In un ambiente piccolo e buio come questo, penserei a dei pensili con faretti ad incasso e scolapiatti con luci a led in modo da avere tutto il piano di lavoro illuminato. Spot luminosi li  metterei ovviamente  anche sotto la prima mensola sul lato destro della cucina. le prese eletriche sono previste vicino alla colonna frigo, così volendo c’è la possibilità di mettere un microonde o un qualsiasi altro apparecchio domestico a corrente.

Le basi sono in essenza rovere sbiancato e i pensili in laccato lucido senape, e mi sono ispirata guardando questa bella immagine del modello Kale di Cesar.

cucina kalea by cesarhttp://www.cesar.it/

Come detto all’inizio l’ambiente cucina è il più difficile da progettare, ma anche quello più affascinante, e contrariamente a quanto si creda… più la cucina è piccola e più insidie nasconde! In genere è quasi sempre possibile scegliere più soluzioni… l’importante è progettarla a misura delle proprie necessità, rispettando però alcune regole di base ovviamente..🙂

LabD

Autore:

Architetto e interior designer.

Un pensiero riguardo “progettare la cucina su misura

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