Restyling fai-da-te e low cost di un gazebo

gazebodesign.it
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Vi è capitato di vedere su Real Time la trasmissione “paint your life”? Ecco, nel mio piccolo durante le ferie ho cercato di emulare la bravissima Barbara Gulienetti, sistemando un gazebo un po’ malconcio.

Era da anni che vedevo questo gazebo sempre più abbandonato a se stesso… anzi per la verità lo avevo soprannominato “il pollaio”, perché  ci mancavano solo le galline. Così questa estate mi sono offerta di dargli una sistemata.

I proprietari (una giovane coppia… di settantenni) hanno accettato al volo e mi hanno detto: ” Ovviamente spendendo poco e cercando di riciclare qualcosa vero? Altrimenti nel tuo blog predichi bene ma razzoli male.. “

Chi dice che il computer lo usano solo i giovani? Il marito sa navigare benissimo su internet🙂

Cavolo… l’ho presa come una sfida!  Ok allora affare fatto!

Siccome la cosa è nata così per caso, dovrete perdonare le mie foto penose… cerco di fare le cose per bene ma.. la fotografia non è proprio il mio forte. Comunque sia, questa è la foto PRIMA di iniziare i lavori,

gazebo prima dei lavori
il gazebo prima del restyling…

le cose che ho voluto sistemare riguardano:

Il pavimento: un vecchio cotto, privo di alcun trattamento. Con gli anni alcune mattonelle si sono sbriciolate, altre presentano efflorescenze saline causate dal ristagno di acqua nel corso degli anni.

2 – La struttura in legno: tronchi di albero di due specie diverse, (credo nocciolo e castagno) a malapena carteggiati, a cui non è mai stato fatto un trattamento protettivo.

3 La rete frangivista: fissata su due dei lati del gazebo, che rende lo spazio angusto e visivamente più piccolo. Per non parlare del fatto che impedisce la vista sulla vallata (siamo in collina).

4Un enorme tavolo in legno grezzo, pesantissimo, ricoperto dalla classica tovaglia plastificata… usato come piano di appoggio😦 perché per pranzare viene usato solo quello più piccolo.

5A completare l’opera: un altro tavolo completo di sedie, una scala, una sedia con braccioli spaiata… una sedia a sdraio…

6 C’è inoltre una ciabatta con delle prolunghe, ma niente luci..

Ed ecco il risultato ottenuto dopo tre giorni di lavoro.

Non ho fatto miracoli, però direi che l’aspetto è indubbiamente migliorato, che ne dite?

gazebo dopo il restyling
…e a lavori ultimati

Cosa è stato fatto

Per prima cosa ho tagliato la rete frangivista riducendola in altezza fino a sotto il parapetto, in modo da fissarla contro la rete di protezione. Così facendo, si può godere liberamente del paesaggio, ma allo stesso tempo: copre la rete messa per non far scappare i cani, protegge dalla vegetazione esterna e garantisce un po’ di privacy. Lo spago che si vede in primo piano serve per il drappeggio delle tende, ma lo vedremo dopo.

IMG_2323

Poi ho carteggiato tutta la struttura di legno con carta vetrata di granulometria media. Una volta spazzolato la superficie con un pennello (per togliere la segatura che si è formata) ho passato una mano di impregnante protettivo all’acqua (inodore e atossico) color noce antico. Ho usato due barattoli da 750 ml e ne ho anche avanzato (usato poi per i ritocchi e per il tavolo…)

legno trattato con impregnante
mano di impregnante iniziando dagli elementi portanti – ayerlak.com

Il pavimento è troppo rovinato, non vale la pena metterci un prodotto protettivo, per cui ho solo pulito le mattonelle con presenza di patina bianca (efflorescenza salina) con una spazzola di ferro. Poi ho passato su ogni singola mattonella olio di semi di girasole (praticamente inodore) con un pennello ben impregnato. Vi assicuro che alla seconda passata, una volta che l’olio è stato assorbito in profondità, il pavimento migliora molto il suo aspetto.

Ho acquistato dei comunissimi ganci in metallo per tende e delle canne in pvc (che sembrano di bambù) e le ho tagliate su misura. Poi le ho irrigidite inserendoci dentro delle vere cannette che ho trovato in cantina (avanzate dal proprietario una volta fatto l’orto), perché le tende sono pesanti e non vorrei che le canne si flettessero. Infine ho recuperato dei tappi di sughero, gli ho tagliati e li ho usati per chiudere le estremità delle aste, in modo che gli insetti non si infilino per farci il nido.

ganci e aste per le tende
ganci e aste per le tende

Aggirandomi all’interno del Leroy Merlin, per l’acquisto del materiale che mi serviva, ho visto un’edera artificiale di protezione… e l’ho presa! Ma si dai, non potevo aspettare che crescesse spontaneamente. Un rotolo da 3 metri di lunghezza per 1 metro di altezza. Perfetta per dove volevo metterla!

E le tende da dove arrivano?Incredibile ma vero, le ho trovate dentro uno scatolone in cantina. Non ci potevo credere.. di cotone in color ecrù, 4 teli di 200 cm l’uno per 260 cm di altezza. Erano della casa precedente, ma non erano adatte al nuovo soggiorno, così sono finite nel dimenticatoio. C’era solo un problema, essendo molto lunghe bisognava accorciarle. Ma avendo solo tre giorni a disposizione e non volendo spendere soldi per la sarta, ho avuto la bella idea di adattarle da sola. In realtà me la sono cavata ripiegando la parte superiore di ogni telo di 25 cm circa e poi… via con ago e filo per cucire l’estremità della piega. Beh la mia bravura in cucito lascia un po’ a desiderare, ci ho messo più di un’ora per ogni telo, il problema più grande è stato andare via dritta, ma non mi pare sia andata poi così male no?

particolare delle tende cucite a mano
particolare delle tende cucite a mano

Ecco il risultato finale del lato corto del gazebo, con montate le tende e la finta edera. Le tende sono state arricciate e sono legate con quello spago che si vedeva nella foto del particolare con la rete di protezione. Nel caso si volessero accostare completamente, ho utilizzato dei lacci per scarpe da ginnastica (trovate nel cestino portacucito) che ho legato intorno al montante di legno.

particolare del lato con applicata la finta edera
particolare del lato con applicata la finta edera

La soluzione dell’edera mi è piaciuta molto, ma non ho voluto rivestirci anche il lato lungo del gazebo, perché avevo in mente di metterci qualcos’altro…

Sempre in cantina ho trovato: un vecchio tavolo con struttura in ferro e piano in formica, delle assi di legno di pino, un vecchio lampadario piccolo e tre porta lampade.

Mi sono occupata prima di tutto del tavolo: quello ingombrante è finito in cantina e quello in formica l’ho sistemato per poterlo usare come piano di appoggio dietro al barbecue. Ma il piano bianco è veramente brutto. Così ho preso le misure del tavolo, ho portato le assi di legno da un falegname e mi sono fatta fare un piano da incastrare su quello esistente (io ci avrei messo un’eternità e lo avrei fatto malino, il falegname lo ha fatto perfetto in un’ora per 30 euro). Io l’ho solo dipinto con l’impregnante colorato, usato in precedenza e l’ho incastrato sul vecchio tavolo.

recupero del vecchio tavolo
recupero del vecchio tavolo

Per ultimo ho pensato alla illuminazione, così ho sistemato verso l’esterno il vecchio lampadario verde, in modo da illuminare il gradino che c’è tra il giardino e il pavimento; mentre nella parte più alta del gazebo, ho sistemato alle estremità, due lampade a boccia bianche. Così anche di sera l’illuminazione diffusa e uniforme renderà questo luogo molto accogliente.

illuminazione e piante ormamentali
illuminazione e piante ormamentali

A poca distanza dal gazebo, al riparo sotto l’ombra di un albero di Alloro, c’erano diverse piante da interno che la signora d’estate tiene fuori. Così ne ho messe alcune nel gazebo, mantenendole sempre al riparo dal sole, il Ficus benjamina fra le due tende sul lato lungo è davvero perfetto.

le piante ornamentali sono il tocco finale
le piante ornamentali sono il tocco finale

E dulcis in fundo, ho realizzato una piccola composizione per il centro tavola, fatta con rami di rosmarino, salvia, fiori di menta e un bocciolo di rosa… tutto raccolto nel raggio di 10 metri🙂

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Riepilogando

Per sistemare il gazebo sono stati acquistati:

fogli di carta vetrata, due barattoli da 750 ml di impregnante, un rotolo di 3 m di edera artificiale schermante, 8 ganci per tende in metallo, 4 canne in pvc, 2 lampade a boccia bianche di vetro. (no, i pennelli no, li avevo già)

Considerando anche l’intervento del falegname, la spesa complessiva è stata di 100 euro.

Mentre gli oggetti riutilizzati sono stati:

canne di bambù per uso orto, tende di cotone, lacci per scarpe, tavolo da cucina, 6 assi di legno di pino, piccolo lampadario e tre cavi con relative portalampada.

Tutti contenti e soddisfatti, ora non posso più chiamarlo “il pollaio”, anzi non vedo l’ora di partecipare ancora all’ottima grigliata fatta per festeggiare… quando ne fate un’altra?🙂

LabD

Autore:

Architetto e interior designer.

2 pensieri riguardo “Restyling fai-da-te e low cost di un gazebo

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