Come cambiare look all’ingresso di casa

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Ecco un altro lavoro “fai da te”, in cui sono intervenuta stuccando piccole e grosse crepe sui muri, tinteggiando con colori decisi e ricollocando l’arredo con una disposizione più armoniosa. Vi mostro come fare il lavoro di stuccatura e il risultato finale del cambiamento.

Il lavoro è consistito nel restyling di un piccolo ingresso di una casa per le vacanze in campagna. Di forma irregolare e poco illuminato dalla luce naturale, presenta numerose crepe ed è arredato caoticamente.

Questa è la situazione di come si presentava il locale prima dei lavori.

l'ingresso prima del restyling
l’ingresso prima del restyling

Naturalmente ho fatto anche delle foto, ma la proprietaria mi ha dato l’autorizzazione di far vedere solo i lavori e il risultato finale, per cui vi spiego l’intervento aiutandomi con un disegno.

In basso quasi al centro c’è la porta d’ingresso, sulla parete di fronte si trova la cucina, mentre a destra si accede al soggiorno. La casa è stata ampliata dai diversi proprietari nel corso degli anni, e sono stati utilizzati vari materiali; principalmente è realizzata in pietra (infatti i muri perimetrali sono molto spessi) e poi sono state fatte aggiunte in mattoni pieni e forati. Con il passare degli anni i vari assestamenti e gli interventi aggiuntivi, hanno innescato la comparsa di piccole e grandi crepe.

Cosa sistemare

Ho individuato numerandoli i punti fondamentali delle cose da cambiare:

1 Prima di tutto bisogna intervenire sulle numerose crepe

2Bisogna correggere il colore (un timido giallo paglierino)

3 Levare lo specchio con cornice color oro perché troppo piccolo e anonimo

4Dietro al calorifero ci sono moltissime crepe e rappezzi d’intonaco

5 La porta in legno massello è molto rustica e scura, salta troppo all’occhio

6Ci sono troppi quadri e sembrano disposti per tappare i vuoti

7Troppe cose e disposte male, cassapanca e poltroncina non si abbinano

Come dovrebbe diventare

Ecco l’obiettivo che mi sono data, sistemare l’ingresso mantenendo lo stile classico ( come da richiesta della proprietaria)  rendendolo però più funzionale e gradevole. Ecco una vista 3D di cosa avevo in mente di fare

progetto ingresso
progetto ingresso

– Le crepe vanno stuccate e dove necessario bisogna usare la retina di ancoraggio

– Alle pareti va dato un colore giallo più deciso, brillante e luminoso, contrastando

strategicamente con un colore in contrasto (mattone) solo su alcune di esse

– Al posto dello specchio, prevedo tre quadri con soggetto a tema (in questo caso dei cavalli)

– Un copricalorifero in color legno, soluzione più economica per nascondere le troppe imperfezioni del muro

– La porta va mimetizzata, pitturando le due porzioni di muro laterali in color mattone

– I quadri sono stati scelti appositamente (fra quelli presenti in casa) e disposti con armonia

– Rimane solo la cassapanca che viene posizionata sulla parete a fianco

– Adoro le piante, per cui ho previsto di mettere un piccola piantina sopra al vecchio quadro elettrico ( che non si può togliere) sul lato della porta d’ingresso a sinistra, in modo da mascherarlo. Mi piacerebbe anche un’altra pianta tipo bambù, da mettere nell’angolo che sporge, con un bel vaso ornamentale che maschera la porta della cucina che rimarrà quasi sempre aperta.

il progetto realizzato

Le fotografie purtroppo non rendono giustizia, perché sono totalmente incapace, però l’idea la rende non vi pare?

Ho trovato in casa della signora (ha una marea di quadri e stampe molto interessanti) tre quadri raffiguranti dei cavalli, quindi ho deciso di usarli al posto del banale specchio. inoltre è stato proprio il quadro più grande che mi ha ispirato ad usare il color mattone.

La porta si mimetizza meglio con i lati dipinti più scuri, mentre la parte in alto sopra il vetro l’ho lasciato di colore giallo in modo che la luce che filtra si riflette, creando un piacevole contrasto.

Peccato, non avevamo al momento delle piante adatte, per cui manca la piccola pianta sopra il contatore (quella che si vede sul copricalorifero ha il vaso troppo grande) e la pianta a terra sull’angolo per il momento è sostituita da una piccola pianta grassa… ma la signora mi ha assicurato che le acquisterà appena le è possibile… Mi raccomando Franca🙂

l'ngresso visto dal soggiorno e dalla cucina
l’ngresso visto dal soggiorno e dalla cucina

Ora entrando in casa non si vede più una cassapanca disordinata, ma una gradevole composizione di quadri con cornice bianca su una parete di colore in contrasto che, per una illusione ottica, si percepisce più lontana. Non ho tinteggiato anche la parete dietro la porta della cucina perché la signora era indecisa. Ma è sempre possibile farlo in un secondo momento.

vista dalla porta d'ingresso
vista dalla porta d’ingresso

Come ho realizzato il lavoro

Prima di tutto, una volta liberato il locale, ho iniziato a stuccare le crepe usando uno stucco in barattolo già pronto all’uso, ho usato anche quello in polvere da preparare sciogliendolo in acqua, ma non mi sono trovata bene. Sicuramente è più economico, ma quando asciuga rimane troppo grigio e bisogna passargli sopra più mani di pittura, mentre il composto pronto rimane molto più chiaro quindi si copre meglio.

Le crepe le ho ripulite usando una spatola, staccando tutte le parti di intonaco ammalorate. Poi con un pennello ho bagnato bene i bordi e l’interno delle crepe in modo che lo stucco aderisca bene. In questo caso si è formato un vero e proprio buco nel ripulire la crepa, quindi ho riempito il vuoto con cemento mischiato a un po’ di sabbia. Esistono delle confezioni da 1Kg di polvere di cemento da preparare al momento, con le indicazioni precise di come e con cosa poterlo miscelare.

Una volta fatta questa operazione, ho riempito il resto della crepa con lo stucco pronto all’uso, poi ho messo la retina e l’ho ricoperta un uno strato leggero di stucco. La rete serve per impedire alla crepa di riformarsi in caso di nuovo assestamento del muro. Quando tutto si è asciugato bene, si passa a carteggiare lo stucco in eccesso, cercando di livellare bene la superficie.

le varie fasi di stuccatura
le varie fasi di stuccatura

Per fortuna non tutte le crepe erano così, quindi sono passata a stuccare le crepe più piccole dislocate su praticamente tutte le pareti della stanza.

Nel frattempo che aspettavo che lo stucco si asciugasse ho tinteggiato il plafone di bianco. Poi ho messo lo scotch di carta su tutte le placche degli interruttori della luce, su bordi di legno presenti sui lati della porta d’ingresso, sullo spigolo della parete di fronte e sugli zoccolini. Ovviamente lo scotch è stato messo anche lungo i bordi dei muri in alto, per delimitare il bianco del soffitto dal colore delle pareti.

Ho fatto poi delle prove di colore per vedere quale tonalità mi piaceva di più. Ho acquistato una pittura già pronta all’uso, ma il colore era troppo forte così gli ho aggiunto del bianco, ma attenzione le due pitture devono essere dello stesso tipo, in questo caso sono entrambe pitture all’acqua lavabili. Se non hanno le stesse caratteristiche si rischia che non si miscelino fra loro, o peggio ancora, non si riesca a stendere la pittura in modo uniforme.

e dopo le stuccature le prove del colore
e dopo le stuccature le prove del colore

Bene, una volta fatte le prove di colore, ho pulito con un piumino tutte le pareti, in modo che non rimangano tracce dello stucco carteggiato, poi prima di dipingere ho passato un prodotto che si chiama primer o fissativo. È un composto a base di resine acriliche che serve per ancorare la pittura a quella esistente, a rendere la superficie uniforme in presenza di stuccature e a facilitare la stesura della pittura.

Poi una volta asciutto (ci vuole almeno qualche ora) ho inizato a dipingere, iniziando con una pennellessa piccola per colorare tutti i bordi e gli angoli delle pareti. In seguito, ho usato una pennellessa grossa e ho dato una prima mano di pittura. Non vi preoccupate, si vedranno le differenze di colore, il segno delle pennellate o qualche screziatura, ma è normale. Dopo almeno 4-6 ore si può procedere a una seconda mano di colore che renderà tutto uniforme.

il progetto e la realizzazione
il progetto e la realizzazione

Ora la cliente sta meditando di coprire il pavimento con parquet prefinito, perché ora è l’unica cosa che non gli piace dell’ingresso. Ovviamente io sono più che d’accordo, ma questo implica doverlo mettere anche nei locali attigui, bagno e soggiorno. Spero proprio che decida di affrontare la spesa, perché ne vale di sicuro la pena!

Ho realizzato anche un piccolo quadretto in stoffa, perché gentilmente la signora Franca mi ha regalato un sacco di ritagli di tessuti di quando faceva la tappezziera. Avendo poco tempo a disposizione ho scelto di fare una porta di casa che ricorda vagamente l’oriente (le origini della signora) con i colori usati per l’ingresso … che dite simpatico no?

quadro in stoffa labD
quadro in stoffa labD

Ovviamente se avete bisogno di consulenza, di un progetto di restyling o se vi piacerebbe anche solo avere un quadro in stoffa personalizzato non esitate a scrivere a:

labd.interior@gmail.com

LabD

Autore:

Architetto e interior designer.

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